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    August 05

    A Elena

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    Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

    tra l'asfalto e la pietra dove l'erba si dirada

    ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

    resistito all'amarezza con stretta delle dita

    a quell'uomo che è venuto a cercare la tua pelle

    per due soldi hai regalato la tua polvere di stelle

    ma se è vero che non vivi e non vuoi parlare

    nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare.



    Sei un angelo caduto dentro un altro firmamento

    la tua casa non è il sole ma una strada di cemento

    una vittima immolata alle fantasie di un pazzo

    giace immobile, indifesa, assomiglia ad un pupazzo

    hai prestato il corpo a ore per poter tirare avanti

    hai subito la condanna di tutti i benpensanti

    che ridono godendo del rumore dei coltelli.



    Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

    tra l'asfalto e la pietra dove l'erba si dirada

    ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

    resistito all'amarezza con la stretta delle dita.

    A quell'uomo che è venuto a cercare la tua pelle

    come mai non è bastata la tua polvere di stelle?

    Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione

    io mi chiedo qual'è il denso mi domando la ragione.

    A quell'uomo che è venuto a cercare la tua pelle

    come mai non è bastata la tua polvere di stelle?

    Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione

    io mi chiedo qual'è il denso mi domando la ragione.

    Ma se è vero che non vivi e non vuoi parlare

    nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare

    di riprendere a volare.

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                                    Un grande grazie a Marco per questa bellissima canzone. 

                                                   I Nomadi,  L'Angelo caduto..
    August 04

    A voi tutti e a te Elena..

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    Buona Notte a te Elena, Sogni d'oro angelo..

    aiuto concreto (bis)

    Ora che avete letto la nostra storia, sapete che ricerchiamo Elena, aiutateci.. pubblicando questa immagine gif nel vostro blog.. ( fate un coppia incolla).
    Crediamo che se siamo uniti, possiamo riuscire l'impossibile. Questa immagine ci aiutera a avere piu visite, dunque a aumentare le fortune di rivedere un giorno il suo dolce sorriso.
     Ci vuole solo un po di buona volontà.. Non costa nulla.. Lasciate pure un messaggio per specificarlo.. Saremo piu forti.
    Un immenso Grazie a tutti dal cuore.
     
    Con la nostra piu grande affezione,Putfile.com - Dedicated Server Upload Video
    Daniel, Francoise, Mélanie, Amandine et Anthony Tyrakowski..
     
    Ecco sotto l'immagine gif a inserire..
     

    Le nostre motivazioni..

    Lettera a voi, lettori, e a voi che ci aiutate..

    Ora che abbiamo fatto conoscenza e che avete letto la nostra storia, ci si sembra normale di explicarvi le nostre motivazioni.. Perché siamo alla ricerca di questa graziosa piccola ragazza. E normale che se vi chiediamo il vostro aiuto, siamo onesti.

    Come avete potuto capirlo,tra qualche giorni, farà quasi quattro anni che siamo alla ricerca di Elena, quattro anni che combattiamo tutti insieme, sempre collegati nell'adversità. Quattro anni è poco, è molto, è troppo. Il tempo importa poco in realtà, pensiamo piuttosto alla sofferenza, al vuoto lasciato da una sola e stessa persona.

     All'inizio, è vero che con il mio istinto di mamma, ne ho voluto al mondo intero, dicevo a che voleva sentirlo che questo mondo era ingiusto di averla tolta alla mia famiglia.. e quindi il tempo passando.. le ferite si fermano lasciando  a tutti diverse cicatrici. Il tempo passando, il mio marito e me stessa abbiamo capito che la vera ingiustizia sarebbe stato che Elena non sia mai adottata, che non conosca mai il calore di una casa.. Tutte queste cose che ci fanno, che vi fanno appartenere "a una tibrù". I miei figli, loro, certamente troppo giovani all'epoca hanno vissuto molto male questo periodo. Ma colpa nostra.. Ci vedevano, io e loro padre persi.

     Allora ci siamo ripresi.. Gli abbiamo spiegato che resteremmo forti, poco importa quello che poteva arrivare. Quando siamo genitori, credo che il più grande orgoglio sia di vedere crescere questi bambini, di vederli sbagliare, essere felici, evolvere. Abbiamo tre figlii, tre bei figli, Gli abbiamo dato tutto. Hanno la salute e progetti, se quello che importa, credo. Tutti insieme, abbiamo deciso che non abbasseremmo le braccia.. Che con un po'di pazienza e di buona volontà, riusciremo un giorno.. Poco importa quando. Non si contano i giorni.

    È ovvio che abbiamo pensato alla nostra ricerca ed ai suoi effetti. Agli effetti che potrebbero avere su Elena. Metterla nella confusione, renderla triste. Ma dopo quattro anni di ricerca intensive,  sappiamo soltanto che,  come noi, Elena si ricorda, sappiamo che abbiamo molto contato. Dopo quattro anni, sappiamo che abbiamo sempre voluto la sua felicità, che la abbiamo amata al primo momento. Ma quello di cui siamo sicuri, è che, sarà la stessa cosa tra dieci anni, tra quindici anni.. .

    Siamo sicuri che l'amore che si porta  a un bambino non può mai fare male.

    Siamo coscienti che nessuno vive nell passato ma nel presente e per il futuro.. Soltanto, ci vuole di ricordarsi, che spesso questi bambini adottati, hanno una storia differente, che spesso, quando crescono, ricercano nel loro passato, vogliono sapere.  Allora piuttosto che di lasciarla cercare, proviamo di aiutarla per fargli vedere che un legame d'amore non si puo mai rottare.. Non è più lo stesso, ma esiste ancora.

     Se la ricerchiamo, è anche per dirgli, o che i suoi VERI genitori gli dicono, che non gli abbiamo mentito, che non l'abbiamo abbandonata una seconda volta. Che se non gli abbiamo detto ciao, è solo perchè il tempo ci ha sorpreso.. , che ci sono delle cose nella vita che non scegliamo. Che è cosi.

     Ci si sembra importante di spiegarvi che non vogliamo "riprendere Elena." Siamo sicuri che deve avere genitori meravigliosi, che ha tutto quello di cui ha bisogno. E che anche loro, tutto come noi, hanno il diritto di conoscere la felicità di avere bimbi..

    Da quattro anni, abbiamo appreso a vivere senza lei,a non toccarla piu, a non fargli piu le coccole. Ma questo "ciao", ne avevamo il diritto..

    Ora e questo da quattro anni, Elena ha la sua propria famiglia e lo rispettiamo. Rispettiamo tutti quelli che sanno dare amore.. Che sanno aiutare. Tutto quello  che chiediamo, è di ricevere alcune notizie  ogni tanto, di sapere come sta.., se cresce bene, chi diventa, anche se ne abbiamo gia un idea. Non chiediamo nulla di più.. Non chiediamo nemmeno il fatto che lei sappia che siamo alla sua ricerca. Chiediamo poco, chiediamo solo ai suoi genitori di retabilire il legame, per lei.., se venisse a provarne la necessità più tardi.

    Essendo francesi, sapevamo che esisteva la barriera della lingua, della cultura.. Non avremmo mai creduto di ricevere tanti messaggi di simpatia. Tanto amore in qualche linee. Ho del resto, incontrato un piccolo Francesco di 22 anni, siciliano,con chi ho parlato.. Un ragazzo tenero, piacevole, In ascolto, a chi dedico queste linee.. Che siate giovani o meno giovani, ragazzo o ragazza, donna o uomo, poco importa le vostre origini, del fondo del nostro cuore, vi ringraziamo per l'aiuto che ci portate...

    È grazie a voi, che ogni giorno siamo più forti, che ogni giorno,ci diciamo che siamo nella verità.. Non avremo mai le parole giuste, mai abbastanza tempo per esprimervi la nostra riconoscenza.

     Un enorme grazie a tutti voi, un enorme abbraccio caldo di noi cinque.. Veramente..

    Con tutto il nostro affetto...

    Francoise, Daniel, Mélanie, Amandine e Anhony tyrakowski..

     

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    August 01

    Aiutateci..

    Ora che avete letto la nostra storia, sapete che ricerchiamo Elena, aiutateci.. pubblicando questa immagine gif nel vostro blog.. ( fate un coppia incolla).
    Crediamo che se siamo uniti, possiamo riuscire l'impossibile. Questa immagine ci aiutera a avere piu visite, dunque a aumentare le fortune di rivedere un giorno il suo dolce sorriso.
     Ci vuole solo un po di buona volontà.. Non costa nulla.. Lasciate pure un messaggio per specificarlo.. Saremo piu forti.
    Un immenso Grazie a tutti dal cuore.
     
    Con la nostra piu grande riconoscenza,
    Daniel, Francoise, Mélanie, Amandine et Anthony Tyrakowski..
     

    Poi il mondo che vi crolla addosso.

       Poi arriva l'ora della partenza per soumi ( dovè si localisa il suo orfano). Pure lei  sapeva che il momento dei "ciao" arrivava a grandi passi.. E allora che aiutati di un interprete, gli abbiamo annunciato che dovevamo rivedersi, che avevamo firmato i documenti dell'adozione.. ma che  ci voleva tempo affinchè tutto sia fatto nelle leggi.
       Abbiamo potuto leggere nei suoi occhi come un lucore di speranza, era di nuovo felice ed alleviata con il fatto di sapere che non sarebbe abbandonata  una seconda volta.
       Gli ultimi giorni sono stati durissimi. Di memoria di genitori, non abbiamo mai tanto sofferto. Saperla e dover lasciarla tornare, di nuovo, in un mondo crudele. Mentre aveva conosciuto l'abbondanza.. era un reale dramma. Ma volevamo essere forti, per lei, per i nostri figli, per noi stessi.
     
       Il giorno G della sua partenza,gli avevamo preparato le sue valigie con vestiti caldi, vestiti che amava, che aveva scelto. Qualche regali per i suoi amici.. Gli avevamo messi dolci e pranzi per mangiare durante il viaggio che doveva durare 78 ore. Gli avevamo promesso di chiamarla tutte le settiman,  gli avevamo fatto un album foto, con noi tutti, i nostri visi , i suoi sorrisi, le foto prese tutti insieme, le foto della sua camera.. Come per dargli coraggio..
     
       Verso le 20, eravamo li, non soltanto noi, ma tutte le altre famiglia, li a aspettare di sentire il motore dei bus.. Quando Il direttore del Orfano, Signore Victor Vertel ha comminciato a fare l'appello, elena stava giocando con sacha il suo piccolo amico.. Ho visto le mie figlie, gli sguardi rossi dalla tristezza, mia figlia Mélanie, ha dovuto nascondersi per un attimo, spaventata. Il mio sposato come per aiutarmi a sopportare quello, mi ha stretto la mano e mi ha detto che tutto era solo questione di tempo.. Che avevamo una meravigliosa famiglia, che se dovevo piangere, dovevo aspettare che elena sia lontana.. Quando La piccola ha capito la situazione, è venuta da noi, mi ha preso una gamba che ha stretto con tutto la forza che puo darci l'amore.. Si siamo inginocchiati e gli abbiamo detto di essere forte.. Di pensare che tra poco, starebbe fra noi.. Poi l'appello del suo nome mi ha strappata, ci ha strappati tutti.. Ha preso la sua piccola borsetta delle sue piccole mani.. Ci ha baciato.. Ha detto " a presto allora pappa e mamma, ci vediamo presto, vi amo ".. Tutta forte, si è voltata una, due tre volte.. Non so piu come abbiamo fatto per non piangere di fronte a questa piccola donna forte come un rok.. Ma ci siamo riusciti.. Per lo meno il mio sposato e me stessa.. i miei tre figli essendo spaventati di vederla andare via. Poi il motore che gronda per dire che se ne và.. E la nostra piccola che ci saluta con la mano, dietro a questa finestra.. Abbiamo guardato il bus allontanarsi, poco a poco.. Di piu in piu piccolo, poi piu niente. Era andata...
     
       Inutile di dire quanto abbiamo pianto, quanto abbiamo guardato le sue foto, quante notti, non abbiamo dormito solo per il fatto della sua mancanza..
       Una settimana dopo,e quello durante due mesi, chiamavamo a Soumi, al suo orfano.. Chiedevamo di lei, come stava, come tutto andava, ma la lingua non ci aiutava.. Poi sentivamo la sua piccola voce al telefono quando il direttore non si sbagliava di Elena.!! sentivamo allora una piccolina triste, una piccolina nell'aspettata.. di riverderci..Il mio cuore in mille pezzi mi dicva "francoise, francoise, non avere lacrime nella voce, lo sentirà"
     
       Ma dopo due mesi di chiamate, stranamente, non abbiamo potuto  riparlare con lei al telefono.. Mentre tutto si metteva in azione per essere i suoi genitori officiali, noi, dietro a un telefono, aspettavamo per ore e ore di parlargli, fino al momento, dovè ogni volta che telefonavamo.. Fingevano di capirci.. Durante tre mesi, abbiamo aspettato, aiutati dell'ambassada di francia, abbiamo fatto di tutto.. chiamate, lettere, rivista di magazine, intervenzioni di consuli, ..
     
     Fino al giorno, il 26 di decembre 2001, abbiamo recivuto una chiamata venedo dell'ambassada di Francia che ci significava, che purtroppo ( si nel loro linguaggio, purtroppo è usuale) Elena era stata adotta da una famiglia italiana.. Questa frase suonera sempre come il rintocco di una chiesa, qualcosa di cattivo augurio. mi sono seduta, ho chiesto di comprendere, ho voluto avere spiegazioni. Ciò che ho avuto..  L'amminstrazione essendo piu rapida e meno complicata in italia, e il orfano avendo bisogno di soldi al piu presto, avevano dato il "ok" finale all'altra famiglia..
     
       Non potrei mai usare le buone parole per dire quanto abbiamo sofferto di perderla in questo modo, non potremo mai sapere come crescera, che tipo di persona diventera, anche se ne abbiamo un'idea.. Durante quasi due anni, l'abbiamo pianto.. l'abbiamo pensata, forte..  fortissimo.. Poi la vita continua.. eh si la vita continua, pur per lei..
     
       Anche se ne abbiamo sofferto, eravamo felici per lei.. si dicevamo che per adottare un bambino, ci vuole di amargli e di amargli bene.. ancora ora, ci diciamo spesso che aveva il fisico di una piccola italiana.. Che deve essere felice al sole..
       Del nostro lato, Abbiamo tre figli stupendi.. la piu grande che sara medico l'anno prossimo, amandine che si dedica a essere interprete e a viaggiare in tutto il mondo... e anthony entrato da poco, nella squadra di Lens, nell campo del football..
     
       Abbiamo perdonnato al tempo di averci tolto Elena in questo modo..Mah.. non lo dimenticheremo mai.
     

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    Il nostro primo incontro con Elena

        Dopo avervi spegiato quale è lo scopo dell’associazione, vi possiamo ora dire come le cose sono successe.. 

     

       Stavo lavorando quando una mia amica ( per non dire la mia migliore) ma anche collegha è venuta a vedermi e mi ha spegiato che l’arrivata dei qualche 200 bambini orfani di Chernobyl, era prevvista per il 25 Magio di 2001.. Con la faccina tutta triste mi ha pure spegiato che purtroppo c’era in questi 200 bimbi, una  bambina chiamata Elena che non aveva trovato la famiglia per reciverla in francia.. Poi il suo viso si è illuminata e ho capito subito l’idea che aveva in testa.. Gli ho risposto che avevo quasi 40 anni, che avevo dei figli grandi e che forse non sarebbe una buona idea.. Ma nel fondo del mio cuore, sapevo molto bene che non potevo rifuttare

     

       La giornatta di lavoro finita, sono tornata a casa, ho baciato tutti i miei amori e gli ho chiesto di ascoltarmi.. Ci sono avvicinati e gli ho spegiato la storia.. Mia figlia Mélanie, mi ricordero sempre, ha capito subito e mi ha detto « dai mamma, prendiamola per tutte le vacanze, non solo un mese..  Se vuoi, io sono in vacanza quando tu non lo sei, ci possiamo organizzare.. » E tutti pazzi di entousiasmo dicevano che dovevamo farlo per lei.. perchè noi, eramo felici.. Mio sposato mi ha preso la mano e mi ha detto che se ero pronta allora mi sosteniva..

     

       Il « rendez vous » è stato dunque preso per il 25 Maggio, giorno dovè Elena arrivava a Lille..  Avevamo solo per informazioni che si chiamava Elena e che aveva solo 6 anni.. Eramo a Marzo, ci restava tempo per organizzare la sua arrivata, comprare il necessario, vestiti, giochi, e sopratutto regali.. Colpa dei miei due figlie.. Avevamo una sala di casa riempita di giochi diversi.. A tale punto che Elena ha messo una settimana intera a scoprirli..

     

       Giorno -1 prima la sua arrivata..

    Il moi marito e me stessa benche felici, avevamo un po paura di non saper' fare con una bambina di questa étà.. di un’altra cultura, di un’altra lingua.. Ma una cosa positiva, il moi marito essendo polacco, c’era un modo in piu per communicare..

     

       Giorno G

    Eramo il 25 Maggio 2005.. Nella macchina, tutti i miei figli, un sorriso fino alle orekkie (scusate il linguaggio), aspettavano il momento.. All’ora essata, sento le mie gambe lasciarmi, guardo il moi marito che non sta piu all’agio di me..  Scendiamo della macchina e vediamo come noi, quasi 200 altre famiglie aspettando.. Vedo tutti i visini tirati per il stress ma felici..Mio sposo mi prende la mano e mi dice che i bus arrivano..

    Che momento..!! Cinque Bus, la prima idea che vi viene quando li vedete è chiedervi come hanno fatto a arrivare qua. Devono datare della seconda guerra Mondiale, non è possibile!!!.

       Mentre passano davanti a noi tutti, vediamo gli visi di questi bimbi, stanchissimi Per le 78 ore di bus che hanno fatto..  hanno vestiti che nemmeno un uomo che dorme fuori porterebbe.. Gli bus si stoppano.. Sento il mio cuore che mi sta faciendo delle cattive sorprese..  Vedo le mie figlie cercarla dello sguardo.. Le porte dei bus si sono aperte.. tutti scendono.. Che vista di miseria.. Credetemi.. e una visione che non si puo mai dimenticare.. Hanno una foglia dovè è scritto il loro nome, di li vedo un piccolo sacha , di qua vedo Ilona, mi volto e vedo un victor.. Ma elena dovè sta??..

       Tutte le famiglie stanno faciendo gia conoscenza con loro bambino quando vediamo, la mia famiglia e me stessa, scendere una piccola con gli capelli sparsi.. Delle panti che dovevano certamente essere gialli all'inizio.. Ora sono neri, sporco.. con per sola bagaglia un sacchetto di plastica.. Moi marito mi dice «  credo che la nostra elena e arrivata francoise, andiamo a salutarla ».. Un viso D'angelo e il ritratto perfetto della nostra prima figlia alla sua stessa étà.. Forse già un segno dal destino...

     

     
       Ci siamo tutti avvicinati. mélanie gli ha detto " Elena? Elena lokatoch?" Ha riposto un timido si della testa. Aveva una paura incredibile, si doveva certamente chiedere chi eramo, perchè sti sconosciuti stvanno li, di fronte a lei sorridenti allora che era stata malata durante tutto il viaggio.
    Gli ho dato una mano e nel silenzio lo piu totale, siamo andati via per casa.. Quando è entrata, il cuore mi si stringeva, era meravigliata. le mie figlie hanno allora deciso di fargli visitare casa, la sua camera e ovviamente tutti gli regali..
     
       Benchè timidissima all'inizio, si è adattata facilmente a noi, alla nostra vita, alle nostre abitudini.  Giocava, rideva, provava a comunicare, ripetando tutto ciò che intendeva. Poi il terzo giorno dopo la sua arrivata, mentre  si era addormentata nelle braccia del mio marito Daniel, mi ha detto:
     
                   - "povera bambina, guarda come dorme serenamente, dorme del sonno del giusto, mi sto affezzionando francoise, credo che quello che provo per questo piccolo essere si chiama amore"
                     io: "si pure io, è tanto intelligente, ci dà a tutti come un secondo fiato.. cosa faremo quando tornerà nel suo paese, alla sua povera vita? capisco digià dopo tre giorni, che sarà difficile per noi cinque."
                      lui: "dimmi a cosa pensi, cosa hai in testa che non mi vuoi dire?"
                      io: " Cosa ne pensi se commincio a parlare di adozione? pensi che sarestiamo capaci di essere i suoi genitori?
    Un silenzio pesante duro..
                    lui: " Abbiamo 40 e 44 anni, sai che dare un educazione e un futuro a una bambina chiede pazienza, coraggio e soldi"
                     io " Si lo so, ma non me la sento di vivere con sto peso tanto sulla coscienza che sul cuore. sapere che restera in questo paese, in questo orfanotrofio, senza avere la fortuna di conoscere una vera famiglia, un mondo megliore"
                      lui: " La notte porta consiglio, riflettiamo e vedremo domani"
                      io: "sono d'accordo ma non dobbiamo parlarne ne ai nostri figli"
      lui: " Va bene per me"
     
       Stranamente eramo felici di sta conversazione, di queste parole. Il mio mairto aveva voglia di ridere, aveva un viso talmente illuminato che sapevo che eramo sulla buona strada, quella della felicità.. L'abbiamo messa a letto e ci siamo pure addormentati dal sonno del giusto..
     

     
        Abbiamo passato tre mesi e mezzo con Elena, il 7eme Giorno dopo il nostro incontro eramo al consulato di Francia, le foglie della adozione erano firmate. Dovevamo solo aspettare il "si" del'Ucraina.. Ma poteva prender tempo. La parola giusta era Pazienza.
     
       Sara Inutile dirvi che ci ha dato a tutti noi cinque momenti di felicita.. Ci ha fatto ridere, ci ha dato tanto amore che non la dimenticaremo mai.. Mi chiamava mamma, daniel pappà.. Eramo non piu cinque ma sei.
     
     
     
     
     

    Una bottiglia al mare

                                                                                      

    Elena, piccolo angelo, non ti abbiamo mai dimenticata

    Ti vogliamo Bene, anzi ti amiamo.

     

    Francoise, Daniel, Mélanie, Amandine e Anthony

    Aiuto concreto..

    Prima di continuare a spegiarvi perchè ricerchiamo Elena, aiutateci.. pubblicando questa immagine gif nel vostro blog.. ( fate un coppia incolla).
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    Un immenso Grazie a tutti dal cuore.
     
    Con la nostra piu grande riconoscenza,
    Daniel, Francoise, Mélanie, Amandine et Anthony Tyrakowski..
     
    July 31

    Un angelo caduto dal cielo..

     

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       La bambina ricercata si chiama Elena Lokatock, proveremo di darvi lo piu di precisioni possibili.. Per facilitare la nostra ricerca..
     
       In 2001, elena festaggiava i suoi 6 anni il 12 Agusto fra noi..  E dunque nata il 12.08.1995 di padre sconosciuto e di una madre che non aveva piu nessun diritti sulla sua figlia.. per molte ragioni che non vogliamo dire.. tanto non servirà nella nostra ricerca. Ma si capisce che cmq, quando una mamma non ha piu nessun diritto, è certamente, che ha fatto male..
     
        In Otto mesi abbiamo avuto la fortuna di scoprire una piccola bambina, di capirla..
     
       Fisicamente, come lo potete vedere nelle foto, è Mora, aveva i capelli abbastanza lunghi e molto fini in questo anno 2001. Ha dei ochhi marroni, un sguardo incredibilmente intelligente..  Una pelle fine e dolce..  e molto scura, quando prendeva un po il sole, diventava velocemente tutta nera..
    Aveva delle piccole denti tutte bianche e un sorriso da fare ingelosire le piu belle bambine.. Aveva un po di peso in troppo dovuto alla malnutrizione. Sul suo corpo aveva qualche marche, uno sul braccia, un'altro sulla pancia, pure uno sulla gamba destra.
     
       Di carattere, era una favola, una piccola donna di 6 anni.. Si capiva facilmente che aveva avuto la vita difficile. Molto determinata, con un sorriso da baciare sempre , Elena era di queste piccole ragazze che non lasciano indifferenti. Era divertente, beffarda, biricchina.. Si giocava di tutto.. Amava divertirsi con tutti e sopratutto con Amandine e mélanie.. Aveva un cuore enorme, sempre in domanda d'affezione e di coccole.
       Ovviamente come tutti i bambini, Elena cercava i suoi limiti,  non era contenta di farsi riprendere..  Aveva un po di male a ricevere ordini o critiche ma ci poteva capire.. Con gli altri babini, i rapporti erano un po difficili, autoritaria, determinata.. amava decidere per tutti.. E non sempre nella dolcezza.. Il feeling con gli animali domestici era un po'difficile, non capiva l'importanza che gli davamo..

       Non amava vestirsi come una bimba, preferiva dei pantoloni. Invece amava le borse, le scarpe che prendeva alle mie figlie.. Amava truccarsi, venire da noi e dirci " tse yo" ( sono io nella sua lingua). sapeva ridere di lei stessa..

     

      Ma non dimentichiamo che quasi un mese dopo la sua arrivata, sapeva gia "parlare francese". Aveva un'intelligenza rara..

     

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    A cosa serve..

      
     

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       E un'associazione senza scopo lucrativo, che ha lo scopo di aiutare gli orfani nasciti durante e dopo la famosa esplosione della Fabbrica chimica di chernobyl. Come aiutarli ci chiederete? Dovete sapere che molti bambini sono stati abbandonati durante questo periodo. Non soltanto per mancanza di soldi.. ma anche per causa della radiazione. In effetti, molti dei genitori, giovani o vecchi eravano seriamente malati, lo stato di Ucraina ha registrato migliaia di cancri  della pelle, del polmone.. Senza contare le altre malatie. L'ucraina  essendo digià un paese molto povero, i genitori preferiscevano lasciargli all'assistenza pubblica.. E ovvio, che oltre a questa tragedia, altri bambini sono stati affidati alle loro cure per mancanza di cure, d'affezione, di casa dove crescere serenamente.
     
       Un giorno del 1989, una persona francese, Signora Marie Jose CHARLET, ha deciso che noi, paesi sviluppati, dovevamo aiutarli. È allora che fu creata "Sole per i bambini vittime di Chernobyl".  Questa associazione ha per indrizzo:
                  139, Rue Pasteur
                  597000 Marcq-en-Baroeul
                  Nord  (France)
                  Tel 03.20.31.23.48
                  Fax 03.20.31.23.48
     
       Come lo dicevo prima, non ha scopo lucrativo. Il rolo di questa associazione e di trovare famiglie di tutta l'europa, che sono pronte a accoglierli  a casa per i periodi delle vacanze. Ovviamente, è chiesto a queste stesse famiglie di fargli beneficiare di cure dentarie e medicinali (di cui non possono beneficiare nel loro paese)
    Sara inutile aggiungere che dargli amore, contargli come persone intera della famiglia sono delle condizioni obbligatori.
     
       È un'associazione molto seriosa che contabilizza centinaia di famiglie. Siamo seguiti, dobbiamo subire prove psicologiche prima di riceverlgli. Il periodo per il quale ogni famiglia prende un bambino può variare di 1 mese a 3 mesi. Secondo la buona volontà. 
     
       È necessario aggiungere che quest'associazione insiste sul fatto che se accettiamo, ci impegniamo moralmente a riceverli le prossime anni, alle altre vacanze possibili.. Ma anche ad aiutarli nelle varie azioni, raccolte di biancheria, di vestiti, a aiutargli faciendo doni monetari all'orfano di soumi.. (città dovè si localisa l'orfano), a restare in contatto con il bambino che vogliamo aiutare.., a andare, se possibile, in Ucraina per costruire da nostre mani, un orfano un po piu degno di questo nome..

    Facciamo le presentazioni

    Buongiorno e buona domenica a tutti..
     
    Non potete immaginare a quale punto siamo felici di aver trovato una persona che sia capace di parlare italiano.. E ovviamente di aiutarci. Fa tanto tempo che speriamo una cosa del genere, che ho un po di male a dirgli cosa deve scrivere.. Sono tutta emozionnata.. Il mio cuore di mamma che parla, ancora una voltà. 
     
    Ci presentiamo. Ci chiamiamo Francoise et Daniel, siamo francesi, abitiamo nel Nord della Francia, A fretin, nella periferia di Lille. Abbiamo 46 e 50 anni.. Abbiamo due figlie Melanie, 24 anni, Amandine, 21 anni e il piccolo ultimo, anthony di 18 anni..
    Io, francoise, sono educatrice per bimbi sordi e muti, daniel, lui ha un negozio di scarpe, beate noi!! Prendiamo il tempo di  presentarci si, ma leggendo tuto, capirete facilmente chè per l'aiuto che vi chiediamo, dobbiamo darvi lo piu di precisioni..
     
    Teniamo a insistere sul fatto che la nostra ricerca è sana, riflessa. Una pura ricerca d'amore. Tieniamo anche a dire che non vogliamo fare del male, proprio di no, invece.. Tutti noi cinque, ricerchiamo solo una risposta, la speranza di poter rivederla, un giorno, se è possibile.. In questo mondo, dovè tutto è tanto efemero, crediamo che trattenere un legame forte, senza ovviamente entrare troppo nell'intimità dei suoi nuovi genitori sia una bella cosa..
     
    Grazie del tempo che avete passato a leggerci.. Ma state qui.. Non è finito.
     
    Francoise e Daniel.